Prove tradimento: in che modo si dimostrano i tradimenti in una causa

Prove tradimenti: in quale modo è possibile dimostrare un tradimento in una causa? La procedura da seguire è complicata? Quali sono i requisiti che servono? Andiamo a scoprirne di più.

Come dimostrare al giudice un’infedeltà coniugale

Nel corso del processo per dimostrare al giudice l’infedeltà coniugale è fondamentale disporre delle prove ma non di una qualsiasi: in poche parole, le prove che si possono senza alcun problema portare in aula sono quelle previste direttamente dalla legge e non altre.

Fra le principali troviamo:

  • prove documentali
  • la fotografia
  • il rapporto del detective privato
  • le email e gli sms
  • i testimoni
  • interrogatorio formale e confessione

Prove tradimento

Prove legali di tradimento da produrre per il tribunale

Essere traditi e scoprirlo se si è uniti in matrimonio è sicuramente un momento di delusione e schock nella propria vita. Tuttavia dimostrare l’infedeltà coniugale non è facile ed è importantissimo per andare a stabilire le modalità della separazione.

Quando si parla di prove da produrre per il tribunale anche in questo caso si parla di testimoni, detective, interrogatorio con confessione, prove documentali costituite da scritture private o atto pubblico come quello notarile. In particolare le indagini per la separazione devono essere effettuate da personale autorizzato a farlo.

Sono anche ammesse le riproduzioni meccaniche come: fotografie, stampe di chat, sms, WhatsApp oppure e-mail. Si possono presentare eventualmente anche altre prove ottenute illegalmente, durante il processo è possibile esibirle prendendosene tuttavia la responsabilità di ciò che si sta mostrando.

Tutto di solito viene esaminato con cura da parte del Consulente Tecnico Forense (CTF). Per chi non ne avesse mai sentito parlare non è altro che una persona in possesso delle conoscenze, competenze e capacità che servono per svolgere la Consulenza Tecnica in ambito Forense.

Cosa rischia il coniuge che tradisce. E l’amante

Fare il primo passo verso il tradimento è contro la legge. Non siamo davanti ad un vero e proprio reato, ma un illecito civile che comporta, di conseguenza, la perdita del diritto al mantenimento. Chi tradisce moglie o marito invece, come conseguenza dell’altrui infedeltà, non va incontro ad alcuna sanzione, né perde il mantenimento.

L’amante invece cosa rischia? Anche lui può andare incontro al pagamento del risarcimento del danno al coniuge tradito.

Come scoprire un tradimento

Scoprire un tradimento è possibile anche grazie all’aiuto della tecnologia, come riusciamo a capire se il proprio partner ci tradisce?

Rispetto a qualche anno fa ormai in circolazione ci sono numerosi programmi e app che vi permettono di scoprire un tradimento spiando il proprio lui o la propria lei. Va tuttavia evidenziato che spiare il cellulare di altri senza il loro consenso è contro la legge perché viene violata la privacy del soggetto. Questo vuol dire che prima di agire serve pensare per bene e prendersi le proprie responsabilità o in alternativa è possibili affidarsi ad un investigatore privato.

Keylogger, microspie ambientali e la lettura dei messaggi su WhatsApp sono solo alcuni dei metodi che si possono utilizzare per scoprire un tradimento. Per farvi un’idea basta fare una ricerca sul web e trovare il programma che più si avvicina alle vostre necessità.

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La legge stesso ha affermato più volte che il tradimento commesso da uno dei due coniugi permette di procedere con la separazione con addebito. Passando invece all’infedeltà di lui o lei, nei rapporto di fidanzamento o coppie di fatto, non da diritto ad alcun addebito della separazione, ne a risarcimento.